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Cappella del Centro di spiritualità coniugale “La Tenda di Sara e Abramo” a Parma
Via Monte, 5-43022 Monticelli Terme, Parma - Italia

Il mosaico non è un’arte individualista, ma un’arte corale. Per questo la Chiesa fin dall’inizio l’ha utilizzato, perché è un’espressione di comunità.
Nonostante la piccola cappella del Centro di Spiritualità coniugale sia destinata alla preghiera individuale e non alle celebrazioni liturgiche e comunitarie, è importante sottolineare questo aspetto, perché chiunque si trova in cappella a pregare senta di far parte di una grande comunità che prega e ha bisogno di preghiere, così come nel mosaico tutto il mondo cosmico sembra tendere alla persona e la persona al mondo.


Deisis (Adorazione) della Vergine Maria e dell'Arcangelo Raffaele
Cappella del Centro di spiritualità coniugale “La Tenda di Sara e Abramo”

Parma - Italia

Luglio 2004


In una piccola cappella, dove la persona viene per pregare il Signore, il suo Salvatore, è fondamentale rendere visibile la presenza del Signore, a cui la persona si rivolge per supplicare, lodare e glorificare.
Ecco perché è stato deciso di realizzare una classica deisis (parola greca che indica l’atteggiamento della persona in preghiera), dove la persona ha il capo leggermente inclinato e tutte due le mani protese in avanti, cioè esprime quello che è il vero atto di fede: “io rinuncio ad essere protagonista e riconosco il Signore come primo”. La fede, infatti, è il riconoscimento dell’Altro, cioè di Dio, un riconoscimento totale, radicale, incondizionato; il credente riconosce in Dio l’Assoluto.

Il volto della Vergine Maria
Cappella del Centro di spiritualità coniugale “La Tenda di Sara e Abramo”

Parma - Italia

Luglio 2004


In quest’opera, la Madre di Dio è quasi allo stesso livello di chi sta in cappella, per visualizzare la sua presenza dentro la cappella stessa, in modo che chi entra avverta quasi la presenza fisica della Madre di Dio, che si stacca decisamente dallo sfondo, pronta ad abbracciare e ad essere abbracciata, e indica il tabernacolo in segno di riconoscimento e di rivelazione del Figlio di Dio al mondo. Le tre stelle sul manto della Madonna appartengono alla tradizione antica e sottolineano la sua verginità prima, durante e dopo il parto.

il tabernacolo
Cappella del Centro di spiritualità coniugale “La Tenda di Sara e Abramo”

Parma - Italia

Luglio 2004


Per l’artista la realizzazione di un tabernacolo è sempre complessa.
E questo perché all’inizio il tabernacolo era semplicemente “un deposito” del Santissimo. Poi, dopo il Concilio di Trento, da Carlo Borromeo in poi, nell’età barocca comincia ad essere una chiesa dentro la chiesa, un tempietto con colonnine, ecc. Dal Concilio Vaticano II questo luogo, dove si depone il Santissimo, non deve essere più nel presbiterio della chiesa parrocchiale, ma in una cappella dove il Santissimo è la realtà centrale.
Noi, tuttavia, non abbiamo il culto e la venerazione del Santissimo per il Santissimo, ma lo adoriamo in quanto è legato alla santa Eucaristia e alla dimensione ecclesiale e pastorale.
Dunque, questo tabernacolo vuole semplicemente dire che qui è deposto il Santissimo e il cerchio arancio allude al mistero di Dio.
La superficie di legno dorato, che lascia intravedere le venature del legno, è un degno testimone del mistero che sta dentro e che noi cattolici veneriamo, adoriamo, preghiamo come il corpo di nostro Signore Gesù Cristo.

Vediamo anche un angelo. Perché rappresentare un angelo nell’era post-moderna? Effettivamente l’angelo è lontano dal comune modo di sentire e di pensare, imbevuto di razionalismo, per tanti aspetti devastante, che ha ridotto l’uomo ad un essere cosmico psicosomatico – a quella materia dalla quale Dio lo ha creato – senza prestare attenzione all’aspetto spirituale.
Ma Dio ha preso la terra, tutto ciò che aveva creato prima, vi ha soffiato sopra e così ha creato l’uomo; questo spirito, questo soffio, la vita di Dio, che è stata comunicata in modo personale nello Spirito Santo al nuovo essere chiamato uomo, è stato creato solo per l’uomo e non esiste nessun’altra creatura che abbia questo soffio.
Ora, la cosa tragica è che si è cancellato, dimenticato, eliminato il soffio vitale di Dio e si è rinchiuso l’uomo solo in quella parte che è stata creata prima di lui e di cui Dio si è servito per la sua creazione: si tratta della dimensione cosmica, animalesca, cioè psicosomatica. Le conseguenze sono evidenti: noi sappiamo tutto sul nostro corpo, molte cose sulla nostra psiche, ma abbiamo isolato l’uomo da Dio e lo abbiamo unito agli animali, tant’è che oggi l’uomo, anche a livello sociologico, vive in casa con gli animali, perché gli sono diventati più amici dei santi, degli angeli e degli spiriti celesti, di cui la Sacra Scrittura è popolata. E’ evidente che, se tra il verme e l’uomo ci sono tante moltitudini di esseri, tanto di più ci saranno tra l’uomo e Dio. Noi invece abbiamo spopolato quella zona, l’abbiamo resa povera, deserta, e ora ci troviamo ad essere isolati e rinchiusi in questo mondo cosmico, che ci è stretto, estraneo.
Noi siamo “stirpe eletta”, e perciò sembra oggi molto importante incominciare a richiamare l’attenzione a tutto ciò che è stato emarginato ed escluso, ma che è fondamentale per l’uomo. E’ importante allora aprire le porte alla moltitudine degli amici spirituali, che sono più vicini all’uomo di qualsiasi altra cosa di questa terra.
L’angelo rappresentato è in movimento, a sottolineare che non è una cosa statica, ma è persona creata per essere messaggero di Dio verso gli uomini e per comunicare le suppliche, le preghiere degli uomini a Dio. Nulla impedisce di vedere qui raffigurata un’annunciazione, anche se questa non era nell’intenzione dell’artista.
Anche l’angelo è con la mano sinistra in un atteggiamento di deisis, mentre nella mano destra tiene un fiore a tre foglie, simbolo nel medioevo della Santissima Trinità, dell’amore di Dio.
Perciò l’angelo è il messaggero dell’amore di Dio. Dove c’è l’angelo, lì c’è Dio: l’angelo testimonia la presenza di Dio.

Particolare
Cappella del Centro di spiritualità coniugale “La Tenda di Sara e Abramo”

Parma - Italia

Luglio 2004


Per quanto riguarda lo sfondo, innanzitutto si vede la terra, con un po’ di prato, ai piedi della Madonna, proprio a ricordo dell’Eden.
Qui Maria è la nuova Eva, che forma una montagna da risalire per giungere al Santissimo, nel tabernacolo.
Da lì si dischiude un accenno alla Tenda con l’utilizzo di combinazioni di colore (oro-rosso, oro-blu, oro-verde) che sono le combinazioni che, a memoria d’uomo, alludono più genuinamente alla sfera del religioso, del sacro, a ciò che è al di là della nostra portata.
L’uso del materiale nel mosaico vuol far vedere che la materia non è opacità dello spirito, ma la sua rivelazione: tutto il cosmo si compone in questa deisis, in questo atteggiamento di fede, di riconoscimento di Dio; tutta la materia, che scivola sulla parete, sta creando la tenda tra la Madonna e l’angelo, l’abitazione che è accoglienza della salvezza del Signore. E’ importante sottolineare che il primo passo della fede non è fare o dire qualcosa, ma è accogliere Qualcuno, che per noi ha un volto molto preciso: Gesù Cristo.

Particolare
Cappella del Centro di spiritualità coniugale “La Tenda di Sara e Abramo”

Parma - Italia

Luglio 2004

 

Particolare
Cappella del Centro di spiritualità coniugale “La Tenda di Sara e Abramo”

Parma - Italia

Luglio 2004

   
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