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L'Atelier di teologia
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L'Atelier di teologia “Cardinal Špidlík”

Atelier è una parola che allude ad un ambito in cui confluiscono la vita, le relazioni, la tradizione, la creatività, il sapere e il saper fare. Si tratta dunque del luogo di una formazione per una visione organica. L’Atelier di teologia “Cardinal Špidlík” vorrebbe essere un luogo in cui si impara a pensare, a cogliere le ispirazioni, a studiare e ad agire tenendo continuamente insieme la vita nello Spirito, la Chiesa, la cultura, la storia e la teologia. Imparare dunque a pensare teologicamente in modo dinamico, far propri i grandi contenuti della fede e della vita spirituale, tenendo conto della nostra contemporaneità e della memoria della Chiesa, il che significa riappropriarsi dell’intera tradizione della Chiesa indivisa. In questo senso, sarà dato ampio spazio alle tradizioni orientali, perché spesso in occidente non si conoscono o si conoscono in modo superficiale. E poiché il principio basilare della sapienza è riconoscere la voce di Dio che parla nei limiti e nelle costrizioni dell’esperienza umana, ciò presuppone un’attitudine contemplativa che sa cogliere la realtà simbolica del mondo, della storia e della vita stessa. L’arte nell’Atelier è pertanto fondamentale, in quanto educazione ad una mentalità del simbolo.

Il modo di fare

L’Atelier è un ambito di vita comune, per calare lo studio nella concreta realtà ecclesiale. Poiché la carità è il principio della conoscenza dei misteri di Dio e della vita, senza l’esercizio dell’ascesi della carità non esiste nessuna conoscenza dei contenuti spirituali. Per questo l’Atelier è residenziale. L’Atelier vorrebbe far suo un metodo di studio che caratterizzava il tempo patristico, riproposto da sant’Ignazio di Loyola agli inizi della Compagnia di Gesù, che consiste nel tenere costantemente insieme la dimensione dello studio, la preghiera, la contemplazione e l’esercizio della comunicazione. Tale studio è intrecciato da una parte alla liturgia della Chiesa e al suo ritmo e dall’altra alla dimensione pastorale, missionaria, di dialogo con le culture. L’Atelier è fatto per un gruppo limitato, dei dodici persone al massimo, residenziale. Si approfondisce un tema alla volta con un professore che guida la ricerca, sia attraverso lezioni che attraverso letture. Si accompagna lo studio individuale, favorendo l’assimilazione e l’elaborazione personale e verificando la capacità di comunicare. Per questo motivo è riservato un ampio spazio alla comunicazione nel gruppo alla presenza del professore. E’ prevista l’esperienza degli esercizi spirituali per la maturazione di una conoscenza gustata, il cui ambito di sintesi è la preghiera personale, e anche in vista poi di saperli accompagnare, e la conoscenza di realtà ecclesiali diverse dalla latina, appartenenti alla tradizione apostolica. A questo scopo, ognuno viene personalmente accompagnato, in modo da essere aiutato a intrecciare la vita spirituale, la ricerca, l’elaborazione del pensiero e il vissuto. Proprio per quanto riguarda la trasmissione della fede, si coglie la necessità di un approccio sapienziale, che prevede uno studio non solo non meno impegnativo di quello accademico, ma per certi versi più sfidante, perché esige un’assimilazione esperienziale e creativa.

In concreto

Il corso comincia la prima settimana di ottobre e termina il 15 giugno. Sono previste circa 10 ore di lavoro al giorno, tra lezioni, letture, esercitazioni e lavoro personale. Si conclude senza il rilascio di alcun titolo accademico, ma semplicemente con l’attestato di avervi positivamente lavorato. Dal 20 dicembre al 10 gennaio e dalla domenica delle Palme alla domenica in albis si interrompono le lezioni, per un tempo di alcune letture spirituali e di esperimenti pastorali. Il corso si tiene in lingua italiana, di cui si richiede un’ottima conoscenza, ma si sottolinea tuttavia l’importanza di altre lingue per poter usufruire appieno delle letture e dei contatti.

Le materie

♦ Introduzione all’oriente cristiano, scambio dei doni dalle tradizioni: storia e geografia dell’oriente cristiano, accenti diversi nella comprensione e nell’espressione dei misteri della fede.

♦♦ Principali capitoli della teologia e della spiritualità dell’oriente cristiano: i grandi temi dogmatici, l’antropologia della divinizzazione: praxis e theoria.

♦♦♦ “Lezioni sulla divinoumanità”: la conoscenza, la storia, la Chiesa, l’ecumenismo, la cultura, la dimensione sociale e cosmica, la sofiologia.

♦♦♦♦ La vita in Cristo: liturgia e sacramenti, accompagnamento spirituale, dinamica della purificazione, riconciliazione, discernimento, esame di coscienza, “iniziazione” agli esercizi spirituali

♦♦♦♦♦ Parola e immagine: una mentalità del simbolo, sia nella parola che nell’immagine: esegesi patristica, predicazione, lettura liturgica della Parola, la storia della salvezza in immagini, i principali simboli cristiani, iconografia delle feste, la creazione artistica come metodo teologico.

♦♦♦♦♦♦ verifiche periodiche dopo ogni materia trattata esame finale – sintesi sull’argomento davanti a tutti i professori

Per chi è

Per le persone, motivate allo scopo dell’atelier, impegnate nella pastorale, nella formazione e nell’insegnamento della teologia.

Per iscriversi

Per tutti, sacerdoti, religiosi e laici, si chiede una domanda presentata entro il 15 aprile dell’anno precedente all’inizio del corso e sempre la lettera del superiore maggiore o del vescovo diocesano. Tale domanda presuppone di aver frequentato il convegno estivo consueto o un corso di esercizi tenuti dal Centro Aletti. Ad essa segue un esame di ammissione che consiste in un colloquio accordato individualmente.

Dove si svolge

La residenza del corso è a Roma, Circonvallazione Clodia, 159 (Casa della Divina Sapienza). Parte delle lezioni si terranno al Centro Aletti.

Chi lo organizza

Il corso è organizzato e guidato dall’équipe del Centro Aletti e collaboratori e dalle Suore Orsoline di Verona.
Preside: p. Marko I. Rupnik
Direttrice: Maria Campatelli
Responsabile della comunità dell'Atelier di teologia
e vicedirettrice: sr Serenella Contaldo
Padre spirituale: don Giambattista Rizzi
Professori: don Marco Busca, Maria Campatelli, Nataša Govekar, don Giacomo Morandi, p. Marko I. Rupnik, Marina Štremfelj, Michelina Tenace, p. Milan Žust.


OMELIA DEL
CARD. ANGELO AMATO
in occasione dell’inaugurazione solenne dell’Atelier di Teologia “Cardinal Špidlík” (6 dic. 2010)

 

 

   
   
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