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Sala degli incontri del centro spirituale “Le sorgenti” della Comunità Emmanuel a Lecce
Strada provinciale Lecce-Novoli, 23 - 73100 Lecce - Italia
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Adamo ed Eva
In principio era il Verbo. Dio parla, rivolge la parola e l’uomo è creato. La creazione dell’uomo è la chiamata e la vocazione. I Padri dicevano che il mondo è creato nel segno della croce, perciò nel rotolo del libro – nel Verbo – c’è l’albero bianco, biforcato, per indicare la croce. Lo stesso albero uscito dalla pergamena è l’albero creato nell’Eden, l’albero sotto il quale possiamo immaginare Adamo ed Eva. Ma nel Verbo, nel disegno di Dio, ci sono già il nuovo Adamo e la nuova Eva, cioè la Chiesa generata dal suo costato. Perciò anche la colomba, lo Spirito che aleggiava sulle acque all’ora della creazione, indica lo Spirito Santo dell’Annunciazione.
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La creazione e la nuova creazione
Sala degli incontri del centro spirituale “Le sorgenti” della Comunità Emmanuel
Lecce - Italia
Giugno 2004 |
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La creazione di Eva
Sala degli incontri del centro spirituale “Le sorgenti” della Comunità Emmanuel
Lecce - Italia
Giugno 2004 |
L’Annunciazione
Questa scena dell’Annunciazione è composta dentro il rotolo della Parola. Come le cortine di una tenda, l’angelo apre il rotolo della Scrittura, ad indicare che l’incarnazione, Dio che si fa corpo, è qualcosa di già inscritto nella Parola. Dalla Parola all’Immagine, dall’ascolto alla visibilità, dal Verbo alla carne: così si può esprimere il mistero dell’Annunciazione. Dio aderisce totalmente all’umano, si coinvolge con l’uomo assumendo la sua storia, si fa uomo grazie a Maria di Nazaret. Un Dio inaccessibile, assoluto ed eterno, inabita il grembo di una Vergine.
La Madonna, con l’apertura del suo mantello, indica l’accoglienza della Parola, del Verbo, di Dio. La Vergine l’accoglie con profondo raccoglimento e disponibilità. L’energia del dono di Dio ha bisogno di un’altra energia, purificata e raffinata da secoli di attesa: l’energia dell’accoglienza offerta da Maria, figlia di Sion. Plasmata dallo Spirito e dalla Parola nella quale abita, Maria intuisce che l’attività più feconda dell’uomo è quella di mettersi in grado di ricevere in sé il suo Dio. Maria dice il suo “sì”, e allora interviene lo Spirito ad unire l’energia divina e quella umana, il dono e l’accoglienza: nasce Gesù, non più le parole del Verbo, ma il Verbo del Padre in persona, non più una legge esteriore all’uomo, ma la grazia che nasce nella nostra umanità da Maria, “piena di grazia” (Lc 1,28).
Maria ha in mano un gomitolo. Il gomitolo è apparso nell’iconografia per indicare la tessitura della tenda del tempio alla quale, secondo gli apocrifi, Maria si sarebbe dedicata nella sua fanciullezza. La Madonna tesse il velo del tempio, di quel nuovo tempio che è il Corpo di Cristo, dal momento che dà la carne al Verbo di Dio. Fino ad allora si ascoltava la Parola, da quel momento in poi la si contempla, perché la Vergine di Nazareth, diventando Madre di Dio, gli ha dato la carne, il corpo, cioè la visibilità.
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L’Annunciazione
Sala degli incontri del centro spirituale “Le sorgenti” della Comunità Emmanuel
Lecce - Italia
Giugno 2004 |
La Discesa agli inferi
La scena centrale, che rappresenta la vera chiamata, è quella in cui si vede Cristo che scende nel regno degli inferi per tirare l’uomo fuori dalla morte. Ogni uomo, in uno o nell’altro modo, è morto, perché il peccato uccide. Qualsiasi forma del male – fisico, psichico, morale, sociale – ha la radice nel peccato, non solo personale, ma di Adamo, di tutta l’umanità.
La Parola di Dio chiama all’esistenza, alla vocazione. Gregorio Nazianzeno dice che Dio è un Dio che parla, è il Logos, e che l’uomo ha cominciato ad esistere quando il Creatore gli ha rivolto la parola. L’uomo è una persona perché Dio gli ha rivolto la parola.
La parete è stata pensata ricordando che il Logos, il Verbo chiama all’esistenza. Berdjaev dice che l’uomo, prima ancora di essere creato, ha già una sua vocazione e poi gli è data l’esistenza proprio per poter compiere questa vocazione.
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Gesù Cristo nella discesa agli inferi
Sala degli incontri del centro spirituale “Le sorgenti” della Comunità Emmanuel
Lecce - Italia
Giugno 2004 |
San Pietro
Pietro piange amaramente dopo aver rinnegato il Signore per tre volte; in alto il gallo canta.
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San Pietro piange amaramente dopo aver rinnegato il Signore per tre volte;
in alto il gallo che canta.
Sala degli incontri del centro spirituale “Le sorgenti” della Comunità Emmanuel
Lecce - Italia
Giugno 2004 |
Guarigione di uno storpio
San Pietro guarisce uno storpio alla porta del tempio (Atti 3,1-10). Dietro le mura del tempio, si intravede il muro bianco della Chiesa e l’Agnello che pascola il gregge alle sorgenti della vita, descritto nell’Apocalisse (21,1). Questa Chiesa, infatti, poggia sulla roccia che è Pietro. Pietro è in una posizione simile a quella di Cristo nella discesa agli inferi, per sottolineare che la Chiesa continua nella storia l’opera salvifica del suo Signore.
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San Pietro guarisce lo storpio sulla porta del tempio
Sala degli incontri del centro spirituale “Le sorgenti” della Comunità Emmanuel
Lecce - Italia
Giugno 2004 |
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Abramo
Sala degli incontri del centro spirituale “Le sorgenti” della Comunità Emmanuel
Lecce - Italia
Giugno 2004 |
San Paolo
San Paolo in cammino verso la Chiesa dell’Agnello.
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San Paolo in cammino verso la Chiesa dell'Agnello
Sala degli incontri del centro spirituale “Le sorgenti” della Comunità Emmanuel
Lecce - Italia
Giugno 2004 |
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