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Chiesa di San Martino a Fondi
Via Vitruvio Vacca, Fondi (LT) - Italia

 

Veduta d'insieme
Chiesa di San Martino

Fondi - Italia

Dicembre 2005


Tutto ciò che conosciamo di san Martino, un santo nato in Pannonia – l’attuale Ungheria – nel IV secolo, lo dobbiamo al suo biografo, Sulpicio Severo, che lo ha fatto amare in tutto l’occidente. Ma il suo culto non è limitato alla Chiesa latina, dal momento che san Martino è il primo santo che non aveva subito il martirio ad essere ricordato nella Chiesa indivisa. Costretto dal padre ad arruolarsi nell’esercito, nei venticinque anni di servizio militare Martino ebbe l’occasione di incontrare e di accogliere la fede cristiana. La sua biografia vuole che la svolta decisiva della sua vita sia stata ad Amiens, in Francia, quando il giovane soldato, ancora catecumeno, avrebbe incontrato un povero.

Gesù risorto copre con il suo mantello san Martino che generosamente offre il proprio mantello al povero
Chiesa di San Martino

Fondi - Italia

Dicembre 2005


Martino riconosce nel mendicante Cristo, secondo l’identificazione che il Signore ha fatto tra di sé e tutta l’umanità, specialmente coloro che più soffrono e sono nel bisogno (“ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”, Mt 25,40).

San Martino riconosce Cristo nel mendicante
Chiesa di San Martino

Fondi - Italia

Dicembre 2005


La notte successiva, Martino vede in sogno Cristo stesso rivestito del mantello che lui ha dato al povero.

Volto di Cristo
Chiesa di San Martino

Fondi - Italia

Dicembre 2005


Da questa identificazione tra Cristo e l’umanità ferita nasce tutto l’impulso alla radicalità della vita cristiana: Martino lascia l’esercito, si fa monaco e poi diventa vescovo di Tours, vivendo una vita fondata sulla comunione fraterna, la condivisione dei beni, la preghiera comune e la predicazione.

Volto di san Martino
Chiesa di San Martino

Fondi - Italia

Dicembre 2005


Nella scena è rappresentato Martino nell’atto di dare il suo mantello al povero/Cristo. Ma allo stesso tempo si vede come Cristo stia rivestendo Martino. Un antico detto dei padri del deserto afferma chi dà ai poveri presta a Dio. Il mantello che Martino ha donato al mendicante lo riceve indietro da Cristo come un rivestimento della sua gloria divina, cioè la vita eterna.
San Paolo dice che l’amore non conosce fine (cf 1Cor 13,8). Tutto ciò che è donato nell’amore viene salvato per l’eternità, e con il gesto del dono anche colui che dona si unisce a Cristo e custodisce la propria vita in Lui per il giorno della risurrezione.

Le tre braccia di san Martino
Chiesa di San Martino

Fondi - Italia

Dicembre 2005


San Martino è raffigurato con tre braccia. Si tratta di una raffigurazione già conosciuta nella tradizione iconografica cristiana (pensiamo, ad esempio, ad una famosa icona mariana). Con ciò si vuole sottolineare che la persona che davvero accoglie l’amore di Cristo e vorrebbe esserne attraversata, percepisce che da sola è povera, che l’amore è sempre più grande di ciò che si può comunicare e donare. Ma basta disporsi al gesto e all’atteggiamento della carità e si scopre che è l’Amore stesso ad operare in noi, oltre le nostre possibilità. San Martino allora ha tre braccia perché, con il suo gesto di carità, lascia agire l’Amore.

   
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