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Rampa della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina (2)
71013 San Giovanni Rotondo (FG)


Come i grandi mistici, amava pregare nella grotta che lo ricordava anche il costato di Cristo
La vita nuova è la vita di Dio perciò il dialogo con Lui è come il respiro. Il respiro fa vedere che siamo vivi e la preghiera, il parlare con Dio, fa vedere che viviamo della sua vita.

San Francesco prega nella grotta
Rampa della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

aprile 2009


La sua preghiera è sacerdotale, continuamente intercede presso il Signore per quelli che a lui si affidano
Padre Pio parla con Dio chiedendo soprattutto l’azione di Dio sulle persone che a lui si rivolgono. La sua preghiera è un altare esteso sull’universo e una offerta perenne del sacrificio di sé unito a Cristo per il bene dei fratelli.

San Pio prega sull’altare davanti al crocifisso.
Rampa della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

aprile 2009


Gli uomini non vogliono ascoltare il Vangelo, san Francesco si rivolge agli uccelli.
Francesco fa l’amara esperienza di essersi preparato con cura per predicare il Vangelo a Roma e a constatare di non trovare nessuno che desiderava ascoltarlo. Lasciando Roma, si imbatte su uno stormo di uccelli, e con sorpresa scopre che questi gli danno ascolto.

San Francesco predica agli uccelli
Rampa della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

aprile 2009


L’amore si realizza attraverso il triduo pasquale
Anche padre Pio vive le sue incomprensioni e su di lui si abbattono diverse bufere, non dall’esterno ma dal di dentro della Chiesa e dei suoi. Ma egli si stringe a Cristo per potersi conformare in tutto all’amore di Dio che si manifesta nella storia al modo della Pasqua.

San Pio, interdetto, celebra da solo
Rampa della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

aprile 2009


Nella lotta spirituale, si chiude come riccio al mondo e si apre solo alla Parola di Dio
San Francesco, uomo austero, secondo la statura dei grandi santi asceti, non conosce tregua nella lotta. Le lacrime e le pagine del Vangelo sono in Francesco un tutt’uno e il nemico non riesce a trovare la fessura per penetrare in lui.

San Francesco tentato dal diavolo, nascosto nel cuscino
Rampa della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

aprile 2009


Più forte della sofferenza del male è la consolazione divina
Quando si rischia di trascurare qualche realtà della fede, lo Spirito Santo suscita dei santi che richiamano alla nostra attenzione quelle realtà. Padre Pio, con molto sacrificio e dolore, ci ricorda che l’unica consolazione è l’intima unione con Cristo che allontana ogni male, perché la presenza di Cristo risana e salva.

San Pio bastonato dal diavolo è consolato dal Bambino Gesù.
Rampa della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

aprile 2009


Solidarietà nella solitudine di Dio non amato
Francesco è il grande mistico delle lacrime. L’amore di Dio suscita in lui la compassione e la carità verso Dio. Lui come parte dell’umanità piange la durezza dell’uomo che non risponde a all'amore folle di Dio che ha dato nelle nostre mani il proprio Figlio.

San Francesco piange nel bosco l’amore di Dio non amato
Rampa della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

aprile 2009


Per la grazia e l’amore, san Pio viene unito al Crocifisso nell’ora della suprema solitudine
Il Golgota è il luogo della solitudine di Dio e dell’uomo. Il muro della separazione, la morte, è superato da Cristo e con la sua morte viene al di qua del muro. E Padre Pio nell’ora della stigmatizzazione e transverberazione vive la grazia della piena adesione alla discesa di Dio.

San Pio con-crocifisso con Cristo
Rampa della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

aprile 2009


San Francesco come buon pastore porta una pecora smarrita a Cristo vero Buon Pastore
Francesco è una "guida guidata". Non è lui il punto di arrivo, ma rimanda a Cristo. E la pecora smarrita che lui riporta a Cristo contempla il costato aperto per inabissarsi nelle profondità imperscrutabili della misericordia di Dio.

San Francesco manda a predicare la penitenza e la misericordia
Rampa della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

aprile 2009


Come discepolo di san Francesco, san Pio fa penitenza e distribuisce la misericordia, il perdono
Padre Pio fa penitenza incastonato nel confessionale, luogo in cui lui nel sacramento della riconciliazione partecipa alla vittoria sul male. Cristo non solo vince il male ma riesce a convertirlo in bene. Chi si alza dalla confessione, al posto del peccato porta Cristo.

San Pio nel confessionale
Rampa della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

aprile 2009


I frati si uniscono alla preghiera e, nella convergenza reciproca, si comprendono l’un l’altro.
La presenza del santo suscita la preghiera, crea la comunione con Dio e con gli uomini. Il santo, per grazia, ci coinvolge in Dio indicando la nostra vocazione. La carità non conosce confini e il santo vive già nella dimensione dell’Ottavo giorno.

San Francesco appare ai frati in un carro di fuoco
Rampa della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

aprile 2009


Anticipazione dell’ottavo giorno, giorno in cui il corpo è sciolto dai legami di tempo e spazio
La bilocazione è un dono dello Spirito Santo alla Chiesa per confermarla e consolidarla nella fede nella resurrezione, ossia nell’eternità dell’Ottavo giorno. Padre Pio visitando il cardinal Mindszenty e portandogli tutto il necessario per la santa messa in prigione, sottolinea che con l’Eucaristia tutto il creato passa nell’Ottavo giorno.

San Pio porta il pane e il vino al cardinal Mindszenty prigioniero
Rampa della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

aprile 2009

 


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