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Cripta della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina
71013 San Giovanni Rotondo (FG)

 

Due discepoli del Battista chiedono a Cristo: “Maestro dove abiti?”
Cripta della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

giugno 2009

Cristo indica la tenda del Padre nella città del cielo: il passaggio dalla tenda fatta con le mani d'uomo alla tenda non fatta con le mani d'uomo.
Cristo invita i discepoli a seguirlo per vedere la sua abitazione che è presso il Padre. Il passaggio, dunque, dalle schiavitù alla figliolanza, dallo schiavo al figlio.

I venditori cacciati dal tempio
Cripta della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

giugno 2009

Cristo, orante, è il vero tempio in cui da figli si adora il Padre.
Cristo non ammette che nella casa di preghiera, che è la casa del Padre, sia immischiata una mentalità mercantile perché la fede è basata sull’amore, e dunque sulla libera adesione. Non si mercanteggia con Dio.

Cristo piange su Gerusalemme
Cripta della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

giugno 2009

La città che sceglie altri dei, uccide i profeti, non accoglie il Messia.
Gerusalemme è diventata adultera e non è più dedicata solo al suo Signore, al Signore d’Israele. Cristo rimarrà fuori, non accettato, respinto e alla fine ucciso fuori dalle mura di Gerusalemme.

Cristo guarisce il lebbroso
Cripta della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

giugno 2009

La lebbra è guarita solo da Dio eppure le autorità non riconoscono Cristo come Dio.
Cristo si inchina sul lebbroso lasciandosi toccare da lui e a sua volta toccandolo, vincendo così la separazione e l’isolamento che la lebbra comportava. Il peccato isola l’uomo nella morte e Cristo scende in essa per toccare la nostra carne mortale, con il suo corpo caldo dell’amore del Padre.

Il perdono alla donna adultera
Cripta della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

giugno 2009

Cristo, scrivendo sulla pietra, mette a nudo il cuore di pietra degli accusatori.
Cristo ferma le pietre preparate dal giudizio dell’uomo per uccidere la peccatrice. La misericordia e il perdono vengono incontro alla donna che con il cuore contrito guarda Cristo come unica speranza per lei. E Cristo già vede in lei la donna nuova, lavata dal perdono.

Cristo alla mensa di Betania con Lazzaro risorto
Cripta della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

giugno 2009

L'amicizia è la festa dell'amore divino-umano, il peccato fa lo scisma nell'amore.
Chi pensa che dare a Dio è rubare all’uomo ancora non è stato raggiunto dall’amore. Tutta la storia ci testimonia che, quando si prosciuga l’amore per Dio, l’amore per l’uomo diventa un moralismo sterile e un filantropismo vuoto.

Cristo nel Getsemani
Cripta della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

giugno 2009

"Getsemani" in ebraico significa “frantoio”; Cristo affidandosi al Padre si affida nelle mani dei peccatori.
Ecco il compimento annunciato nel ritrovamento del tempio. Tra le due pietre si trova il Cristo sofferente, ma il vero amore del Figlio si riconosce nell’obbedienza al Padre, il quale vuole che il mondo si scopra amato da Lui. Perciò il Figlio si affida nelle mani degli uomini, per far loro vedere quanto Dio li ama.

Cristo inchiodato sulla croce
Cripta della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

giugno 2009

Un mantello intriso di sangue avvolge il Signore penetrato dal male del mondo; il rosso come colore di Dio parla nel corpo inchiodato.
Cristo inchiodato ci salva dalla idolatria della libertà. Il peccato ha scismato la libertà dall’amore e l’amore dalla libertà, e fa desiderare la libertà senza amore e fa vedere l’amore come un giogo senza libertà.

Il sudario di Veronica
Cripta della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

giugno 2009

San Francesco piangeva perché nessuno amava Dio, lei ha fatto un gesto d'amore per Dio e si riveste di Cristo.
Il corpo di Cristo ferito può essere anche la Chiesa che è il suo Corpo, cioè noi stessi. Chi ama fa un gesto di carità verso questo corpo, un gesto di tenerezza come fa una madre al bambino che si è fatto male. E avviene il miracolo: siccome la carità ha origine in Dio, Dio si rivela in essa dandoci il suo Volto e noi, come Veronica, ci rivestiamo di Lui.

Giuseppe d’Egitto riconosciuto dai fratelli
Cripta della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

settembre 2009

Il rifiutato, rigettato, odiato senza motivo, diventa la fonte della salvezza. Dal covone al grano dell'Eucaristia.
Cristo viene atteso e prefigurato nell’Antico Testamento. Giuseppe d’Egitto è un’immagine di Cristo pasquale, ma anche una bellissima parabola di padre Pio: anche lui è stato rifiutato, criticato, deriso, ma alla fine i fratelli hanno attinto alla salvezza grazie a lui. La Provvidenza come via della salvezza.

I tre giovani nella fornace
Cripta della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

settembre 2009

In unione con Dio si attraversa il male del mondo, nel Triduo pasquale.
I tre giovani nella fornace sono un'antichissima immagine di come la comunione con Dio e la fedeltà a Lui proteggono e salvano dal male rendendo immune al male del mondo chi a Dio si affida. Cristo con la sua passione, con la sua morte e la risurrezione, è la via per superare il male illesi. Anche questa una parabola della vita di padre Pio.

I due serafini
Cripta della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

aprile 2010

San Francesco ha ricevuto dalla Chiesa il titolo di "santo serafico". Come sulla rampa ci hanno accompagnato questi due santi, così all'uscità vediamo questo titolo serafico esteso anche su padre Pio. La rampa rivela la grande statura di santità e di spiritualità di padre Pio, tanto da essere spiegata di pari passo con san Francesco.
La comunione con i due santi ci ha portato a un'esperienza ricca di Cristo, della sua misericordia, della sua salvezza, del suo amore per ognuno di noi. Nella cripta insieme a padre Pio abbiamo contemplato che la meta della nostra vocazione è passare dall'argilla all'oro finissimo. Adesso stiamo tornando dal nostro pellegrinaggio coscienti che non siamo oro finissimo come padre Pio, ma siamo certi che comunque, più di prima, siamo penetrati dalla luce e dalla santità.

I santi francescani cappuccini
Cripta della chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina

San Giovanni Rotondo (FG) - Italia

aprile 2010

Incontriamo una processione di santi e beati cappuccini e cappucine che salgono verso la risurrezione universale.
Proprio prima di staccarsi dalla colonna, padre Pio ci benedice, confermandoci nella fede, nella vocazione e nella certezza che anche noi, umile argilla, possiamo far parte dello splendore della reggia del Re dei Cieli.


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