Noi conosciamo il Padre solo dalla sua mano, cioè dalle sue opere – dalla creazione e dalla redenzione –, è un Donatore assoluto. La sua è una mano totalmente tesa, dalla quale scivola un ininterrotto flusso di doni. Una mano così aperta che niente vi è trattenuto. Il Padre non chiede nulla per sé. Dona la sua vita, l’Amore, lo Spirito Santo che dà la vita, che rende tutto vivo, che ci comunica la nostra figliolanza e la sua paternità.
Aprirsi, staccare lo sguardo da se stessi, vedere l’Altro, riconoscerlo, ammettere che sia addirittura il primo, l’Unico, l’Assoluto, Dio, è possibile solo grazie all’amore, a questa energia personale che instaura la relazione e te la fa vivere.
Credere significa dunque amare, dare in tutto la precedenza al Signore, come ha fatto Giovanni Battista.
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