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Chiesa di Tutti i santi a Ljubljana - Žale
Na Žalah 2, 1000 Ljubljana - Slovenia

A Žale, nella chiesa del cimitero di Ljubljana, il presbiterio è rivestito di un mosaico che ha al centro una grande mensa. Il mosaico ha da un lato il fonte battesimale, dove si riceve la vita nuova, e dall’altro arriva fino al tabernacolo, per indicare di che cosa si nutre questa vita nuova. Sul mosaico, al di sotto della mensa, sono raffigurate due scene: una che fa riferimento al discorso di Cristo sulle opere di carità nel giudizio universale, l’altra che rappresenta l’incontro tra Cristo e l’adultera e quindi illustra il tema del perdono dei peccati.

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Veduta d'insieme
Chiesa di Tutti i santi

Ljubljana - Slovenia

Dicembre 2009

Nella parte superiore del mosaico, al di là della mensa, c’è Cristo in gloria con Giovanni Battista, la Madre di Dio e una moltitudine di santi tra i quali si riconoscono il volto dell’adultera e dell’uomo che ha fatto il gesto di carità, entrambi presenti pure sotto la mensa.
Cristo Pantocrator in atteggiamento benedicente tiene il libro aperto con la scritta “La carità non avrà mai fine” (1Cor 13,8). Sono dunque presentate due vie per le quali si ritorna al Padre, attraverso le quali si supera la morte e si compie il passaggio da questa vita alla vita eterna: la carità e il perdono dei peccati

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Parte centrale
Chiesa di Tutti i santi

Ljubljana - Slovenia

Dicembre 2009

La scena in cui una persona visita il malato, gli offre da bere e lo avvolge in una coperta mostra che questi gesti confluiscono in ultima istanza a Cristo. Infatti il volto del malato ha i chiari tratti di Cristo. “Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuto a trovarmi” (Mt 25,35-36). Chi accoglie la vita costituita dall’amore e dunque che deriva dallo Spirito Santo e a Lui affluisce, pensa e agisce secondo tale vita.
I gradi di conoscenza per poter chiarire, decodificare e nominare concettualmente la realtà sono molti e possono richiedere del tempo per essere fatti propri, ma chiunque si è incamminato su di essi seguendo la vita che ha ricevuto sa che cammina sulla strada giusta. Anche il discorso di Cristo sul giudizio universale lascia intravedere questo progressivo avvicinarsi al vero volto della vita alla quale si partecipa. Ma questo avvicinamento alla conoscenza, come abbiamo visto, va di pari passo con l’agire e con lo stile di vita. Si tratta di una dinamica costante. Tanto è vero che Cristo dice: “In verità vi dico, ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40). Cristo è nel malato che si visita e nell’assetato a cui si dà da bere. E chi fa così un giorno scoprirà non solo Cristo che è nel povero, ma anche Colui che sta dietro Cristo, che è il Padre, perché la parabola ha un movimento progressivo: chi fa un gesto di carità a uno di questi più piccoli fa un gesto di carità a me, ma chi vede me vede il Padre mio (cf Gv 14,9). La persona emerge dalla comunione. L’amore nel quale si sprofonda in un cammino sempre più progressivo fa intravedere i tratti del povero, di Cristo, del Padre, tutti diversi, tutti uniti nella comunione, tutti trasparenti gli uni agli altri.

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"ho avuto sete e mi avete dato da bere..."
Chiesa di Tutti i santi

Ljubljana - Slovenia

Dicembre 2009

Nella parte alta della scena, questa persona che ha fatto il gesto di carità vive la comunione con tutti i santi nella gloria di Cristo. In quella comunione tutto torna: torna il bicchiere, torna la coperta... tutto è reso eterno nel gesto d'amore. Niente si esaurisce e ciò che una volta era un gesto, con tutti i limiti che questo porta con sé, ora è rivelato nella sua totalità. Un piccolo gesto trascina dietro tutta la persona e la trasporta al di là del gesto stesso, nel suo significato, che è Cristo.

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Cristo in gloria con i santi
Chiesa di Tutti i santi

Ljubljana - Slovenia

Dicembre 2009

L’altra scena rappresenta l’adultera condannata dagli uomini, con Cristo che blocca le pietre che volevano usare per lapidarla e scrive con il dito per terra, guardando direttamente la donna negli occhi. Esiste una conoscenza – quella alla quale Cristo fa riferimento scrivendo con il dito sulla pietra – che produce la legge, ma che solo rafforza la maledizione evidenziando il peccato e la morte senza essere “capace di conferire la vita” (Gal 3,21). E c’è la conoscenza della donna, che sa ciò che lei non vive, ma sa anche che la contraddizione interna che rendeva la coscienza prigioniera del male (cf Rm 7,14-25) è superata con Cristo, nel quale si diventa capaci di vivere la vita nella sua pienezza: è la conoscenza non solo del peccato e della propria tragedia, ma soprattutto di ciò che a lei viene da Cristo, che fa sì che essa venga trasportata nella comunione dall’incontro con lui.

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Gesù con l'adultera
Chiesa di Tutti i santi

Ljubljana - Slovenia

Dicembre 2009

La donna si trova nell'eternità dello sguardo di Cristo che la fa cambiare così drasticamente da trasportarla in comunione con tutti i santi, mentre tiene tra le mani un pezzo di pane che ricorda la forma di una di quelle pietre che volevano scagliare contro di lei. Qui vale ciò che dice Cristo alla Samaritana: “se tu conoscessi il dono di Dio” (Gv 4,10). Allora la conoscenza trasforma la vita e il contenuto di ciò che si conosce diventa l'unica ragione di vivere e il senso di tutto.

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Gesù in gloria con i santi, alla mensa eucaristica
Chiesa di Tutti i santi

Ljubljana - Slovenia

Dicembre 2009

La mensa che attraversa orizzontalmente l’abside con il calice, i cinque pani e i due pesci fa vedere che nella chiesa, con i sacramenti e la liturgia al suo cuore, si rivela e si vive questa unità del temporale e dell’eterno, del piccolo e dell’universale, del povero e dell’onnipotente, e che il nesso di queste due realtà è la vita, l’amore realizzato nella pasqua di Cristo, contemporaneamente vissuto in cielo e sulla terra.

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La parte del battistero con la Trinità
Chiesa di Tutti i santi

Ljubljana - Slovenia

Dicembre 2009

 
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Particolare: la mano del Padre e la fiamma dello Spirito
Chiesa di Tutti i santi

Ljubljana - Slovenia

Dicembre 2009

 
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Il tabernacolo
Chiesa di Tutti i santi

Ljubljana - Slovenia

Dicembre 2009

 
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Particolare del tabernacolo
Chiesa di Tutti i santi

Ljubljana - Slovenia

Dicembre 2009

 
 
 
   
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