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Cappella delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù
Via G.B. Morgagni, 41 - 00161 Roma

Veduta d’insieme
Cristo è deposto dalla croce, sostenuto da Maria e Giuseppe d’Arimatea. Ai piedi di Cristo, Maria Maddalena. Sulla destra, accanto al tabernacolo, inserito nella parete musiva, un angelo.

Veduta d’insieme
Cappella delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù

Roma - Italia

Giugno 2001


Parete centrale: la deposizione dalla croce
Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito (cf Gv 3,16). Essere consegnato nelle mani della discendenza di Adamo significa essere martirizzato, colpito, ucciso. La volontà di avere e di possedere non si ferma neanche di fronte a Dio. Lasciandosi trattare così, Dio, con il suo corpo nelle nostre mani, ci fa vedere quanto ci ama, perché ci ritiene degni del suo affidamento. L’uomo ha paura di affidarsi a Dio, ma Dio si affida all’uomo. Avviene la salvezza. E l’uomo fa il primo gesto d’amore: Giuseppe d’Arimatea, da redento, fa un gesto d’amore sul corpo di Gesù, preparandolo per la sepoltura. E la Madre di Cristo, che lo ha partorito, lo vuole sostenere, ma nello stesso tempo è da Lui protetta.
Maria e il costato aperto di Cristo ci aprono tutto il mistero, la grande teologia e spiritualità della tradizione sul costato di Adamo, dal quale nasce Eva, e del nuovo Adamo-Cristo, da cui nasce la nuova Eva, Maria-Chiesa.

Parete centrale: la deposizione dalla croce
Cappella delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù

Roma - Italia

Giugno 2001


Particolare della deposizione
Maria e Giuseppe d’Arimatea sostengono il corpo di Gesù, ma in qualche modo è Lui a sostenerli.

Particolare della deposizione
Cappella delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù

Roma - Italia

Giugno 2001


Particolare della deposizione
Maria Maddalena ai piedi di Gesù. Chi, come Maddalena, è stato lavato, risanato e salvato dal Signore, è unito a Lui con un amore che neanche la morte può spezzare. Chi invece ritiene di essere già giusto, e perciò giudica gli altri, può ritrovarsi con le mani vuote.

Particolare della deposizione
Cappella delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù

Roma - Italia

Giugno 2001

 

Particolare: Angelo
Cappella delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù

Roma - Italia

Giugno 2001


Quadro che si trova nella parete di fondo della cappella: rappresenta la Madre fondatrice delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù, suor Maria Giuseppa Recio Martin – nota con il nome di Pepita, con cui veniva chiamata in famiglia – che cura un malato.

La fondatrice delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù, suor Pepita
Cappella delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù

Roma - Italia

Giugno 2001

 

   
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