TEMPO DI PASQUA, VI Settimana di Pasqua

VI SETTIMANA DI PASQUA – Lunedì

[IL VANGELO DI OGNI GIORNO] VI SETTIMANA DI PASQUA – Lunedì

 

Lunedì – L’ODIO DEL MONDO (Gv 15,26-16,4)

 

Vi scacceranno dalle sinagoghe

La Sinagoga è il luogo dove gli Ebrei si riuniscono a pregare. È una parola che deriva dal greco e significa “luogo del raduno”. Anche se la sinagoga è un luogo sacro, non avrebbero mai chiamato “tempio” i luoghi di preghiera della loro diaspora: per gli Ebrei il “tempio” è uno solo, quello di Gerusalemme. Il popolo ebraico è caratterizzato da una grande coerenza, sia nazionale che religiosa.

Il fatto di cacciare qualcuno da un luogo o di proibire l’entrata può essere un atto di razzismo, e comunque è un gesto che ha un peso e conseguenze sociali. Se l’esclusione è in qualche modo istituzionale, deve avere dei motivi gravi e precisi. Per esempio potrebbe trattarsi di un’incompatibilità fondamentale fra la persona che vuole accedere e il gruppo o l’associazione che gestisce il luogo in questione.

Un conflitto del genere esiste fra Cristo e il mondo. Questo è il motivo per cui alcuni cristiani deliberatamente “escono” dal mondo e si rifugiano nella solitudine. I primi monaci sceglievano il deserto, ma già allora i Padri della Chiesa avvertivano che la separazione non doveva essere necessariamente una fuga materiale, ma piuttosto una fuga morale, che significava dare al mondo e a tutto ciò che appare un valore diverso e relativo.

 

 

Chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio

 Ci sono vari gradi di emarginazione dalla società, non solo il divieto di accesso. La legge romana mandava in esilio chi veniva considerato pericoloso per la società. Ma l’esclusione più radicale è la pena di morte, comminata a chi minaccia la stessa convivenza umana.

Fin dagli inizi nella storia della Chiesa molte persone sono state condannate a morte per avere confessato la fede in Cristo. La condanna era camuffata da false ragioni sociali, nazionali, legali.

È un fatto che continua a succedere anche nella storia della Chiesa attuale, in varie parti del mondo. Oggi come allora, Cristo sembra costituire un pericolo, un ostacolo che deve essere rimosso.

 

 

E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me

Anche Cristo subì la peggiore delle esclusioni, e fu condannato a morte per motivi religiosi. Ma lui pregò per chi lo uccideva: “Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno” (Lc 23,34).

L’odio per la religione può essere dovuto all’ignoranza? La teologia morale distingue tra ignoranza colpevole e non colpevole. Per i Padri greci ogni peccato era ignoranza. Con questo non volevano scusare la malizia, ma piuttosto indicare che chi commette il male non si rende conto delle conseguenze. Ogni peccato infatti è come un obnubilamento, un’eclissi della coscienza, che allontana dalla verità di Dio. Chi pecca e opera il male non conosce Dio Padre e il Figlio suo Gesù. Platone, fine psicologo, diceva infatti che ognuno conosce e ama solo ciò che gli assomiglia. Allora, chi non ama i fratelli, come può conoscere l’amore di Dio? La vera conoscenza ha origine solo dalla carità, cioè da Dio, che è carità (1Gv 4,8).

 


 

IL VANGELO DI OGNI GIORNO sono le riflessioni sul Vangelo feriale tratte dall’omonimo libro di padre T. Špidlík che fin dall’inizio è stato il fulcro del Centro Aletti, offrendo il fondamento della sua riflessione teologica e ispirando il lavoro artistico portato avanti da p. Marko I. Rupnik e dal suo atelier.

Il Vangelo di ogni giorno si aggiunge al Vangelo festivo commentato da p. Marko I. Rupnik e alle Briciole di Parola di Fra Roberto Pasolini.

Il libro è disponibile sul sito LIPA

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