TEMPO DI PASQUA, VI Settimana di Pasqua

VI SETTIMANA DI PASQUA – Giovedì

[IL VANGELO DI OGNI GIORNO] VI SETTIMANA DI PASQUA – Giovedì

 

Giovedì – IL TEMPO È BREVE (Gv 16,16-20)

 

Ancora un poco e non mi vedrete

 C’è un tempo breve e un tempo lungo? Misuriamo il tempo in base all’orologio, al calendario, ma anche con il nostro stato d’animo. C’è un tempo cronologico e uno psicologico; e infatti, come scorre velocemente il tempo quando ci divertiamo e come al contrario è lunga la notte per un malato che soffre. Dall’Ultima Cena alla prima apparizione di Cristo risorto sono passati solo tre giorni. Cronologicamente è un tempo breve, ma ai discepoli nella tristezza probabilmente sembrò lunghissimo.

Nella vita spirituale si parla della desolazione. Sono periodi o momenti in cui ci sembra che Cristo ci abbia abbandonati, lasciati psicologicamente soli. La preghiera allora ci sembra inutile, la lettura spirituale noiosa, la liturgia non ci piace, tutta la vita spirituale sembra un’illusione.

Come comportarsi, allora? Farsi coraggio e credere fermamente che queste prove durino solo per breve tempo. Tutti, anche i grandi santi, ne hanno fatto esperienza.

 

E un po’ ancora e mi vedrete

 Dopo la Quaresima, i giorni della settimana pasquale sono momenti di grandi e gioiosi incontri con il Risorto. Anche nella vita spirituale c’è un ritmo simile, e dopo la desolazione viene la consolazione. A un certo punto tutto sembra facile, la preghiera dà gusto, l’esercizio della carità ci riempie di gioia. Possiamo fidarci di questo stato d’animo? Gli autori spirituali consigliano di non prendere decisioni importanti in questi momenti, perché si tratta di un entusiasmo passeggero. Ma dobbiamo essere grati a Dio per il conforto che ci dà. È come una sosta durante una passeggiata in montagna: ci si riposa, ci si disseta, ma senza dimenticare che il cammino è ancora lungo, e la salita sarà di nuovo faticosa.

Questo è il ritmo della vita, e accettandolo si può provare gioia nella consolazione e nella desolazione.

 

Perché vado al Padre

 La salita in montagna è simbolo anche di un’altra esperienza della vita. Dalla valle ai piedi della montagna la strada di solito non è ripida, ma sembra lunga. Poi diventa più ripida e faticosa, e nonostante l’ultima tappa sia la più difficile, lo scalatore accelera il passo e non vuole più fermarsi. La vista della cima lo spinge a progredire.

Anche nella vita terrena le ultime tappe sono le più difficili. L’età porta le malattie, il lavoro le delusioni, ma si comincia a intravedere la cima: andiamo dal Padre. I volti invecchiati della gente devota hanno un fascino speciale, e i pittori li rappresentano volentieri sulle tele. Nella loro espressione c’è un misto di sofferenza e consolazione per l’avvicinarsi della fine della vita: il tempo che rimane è breve, ma l’eternità è vicina.

 


 

IL VANGELO DI OGNI GIORNO sono le riflessioni sul Vangelo feriale tratte dall’omonimo libro di padre T. Špidlík che fin dall’inizio è stato il fulcro del Centro Aletti, offrendo il fondamento della sua riflessione teologica e ispirando il lavoro artistico portato avanti da p. Marko I. Rupnik e dal suo atelier.

Il Vangelo di ogni giorno si aggiunge al Vangelo festivo commentato da p. Marko I. Rupnik e alle Briciole di Parola di Fra Roberto Pasolini.

Il libro è disponibile sul sito LIPA

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