TEMPO DI PASQUA, VI Settimana di Pasqua

VI SETTIMANA DI PASQUA – Venerdì

[IL VANGELO DI OGNI GIORNO] VI SETTIMANA DI PASQUA – Venerdì

 

 

Venerdì – LA VOSTRA AFFLIZIONE SI CAMBIERÀ IN GIOIA (Gv 16,20-23)

 

Voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrerà

Non è consolante sentirsi profetizzare che piangeremo e saremo nella tristezza. Un antico adagio indiano dice: “Quando sei nato, tu piangevi e gli altri intorno a te ridevano. Vivi in modo che nell’ora della morte, tutti intorno a te piangano, e che tu solo rida”.

Si dice che il pianto del neonato sia la reazione all’impatto con il nuovo ambiente. Ma il pianto arriva molte volte nella vita.

Spesso nei momenti di grande sofferenza ci ritroviamo soli, senza nessuno che ci capisca e condivida con noi il nostro dolore. È più facile che qualcuno si erga a giudice, o ci dia buoni e saggi consigli, come i tre amici di Giobbe. Oppure che qualcuno rida di noi e abbia piacere delle nostre disgrazie.

Non preoccupiamoci! Non si diventa cristiani solo con una conversione, ma con continue conversioni durante tutta la vita. Ci vogliono cambiamenti radicali, se si segue Gesù sul serio. Non curiamoci della nostra tristezza e di tutto il suo contorno, ma abbiamo fede di superare tutto.

 

La donna, quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora

 Il paragone con la donna che partorisce è calzante. Si tratta davvero di un grande cambiamento, l’inizio di una vita nuova. I cambiamenti nella vita cristiana sono tutti “vitali”, fanno parte della vita di Gesù.

Oggi si parla di parto indolore: c’è tutta una preparazione psicologica al passaggio del parto e una tecnica di respirazione per affrontare il travaglio in modo naturale, con gioia e senza paura.

In Francia, in un villaggio di fedeli cristiani che cercano di vivere come le prime comunità descritte dagli Atti, quando una donna sta per partorire si fa buio nella stanza, e si lascia accesa solo la lampada davanti all’immagine della Madonna. Il marito tiene la moglie per mano e insieme pregano, aspettando la nascita del loro bambino. Quando il piccolo viene alla luce, subito viene immerso in una vasca d’acqua tiepida per ricreare l’ambiente dove fino a quel momento è vissuto. Il parto diventa un momento bello, e nessuno piange. Forse non è sempre così; ma anche gli psicologi sono concordi nel dire che se un cambiamento viene accettato senza opporre resistenza, il dolore scompare.

La crescita nella vita spirituale è naturale e il pianto che accompagna ogni passaggio può diventare di gioia.

 

Quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell’afflizione per la gioia che è venuto al mondo un uomo

Le ferite del passato non guariscono sempre; alcune rimangono aperte anche dopo molti anni. Le delusioni, le offese, i fallimenti pungono la memoria come spine. Invece raccontiamo ridendo di quando ci hanno rubato il portafoglio e l’abbiamo ritrovato intatto, o di quando eravamo terrorizzati prima di un esame difficile che poi abbiamo superato con il massimo dei voti. Se ci fa sorridere qualcosa che poteva farci star male è per la consapevolezza che alla gioia, ad ogni gioia, si arriva passando attraverso la sofferenza.

La consolazione che ci dà Cristo è di tutt’altra specie. Anche Gesù ci assicura che la sofferenza su questa terra sarà breve, ma che la morte cristiana non è distruzione né esecuzione, ma un passaggio definitivo ad una vita nuova.

 


 

IL VANGELO DI OGNI GIORNO sono le riflessioni sul Vangelo feriale tratte dall’omonimo libro di padre T. Špidlík che fin dall’inizio è stato il fulcro del Centro Aletti, offrendo il fondamento della sua riflessione teologica e ispirando il lavoro artistico portato avanti da p. Marko I. Rupnik e dal suo atelier.

Il Vangelo di ogni giorno si aggiunge al Vangelo festivo commentato da p. Marko I. Rupnik e alle Briciole di Parola di Fra Roberto Pasolini.

Il libro è disponibile sul sito LIPA

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