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CHIESA DI SAN BASILIO A ROMA [2020]

Indirizzo
Via Corridonia - 00156 Roma, Italia

 

 

 

 

Nell’ottobre 2020 sono stati realizzati 300 mq di pittura sulle 7 sezioni dell’abside prendendo ispirazione dall’Exameron di Basilio di Cesarea. Un itinerario teologico arricchito dalla visione spirituale di San Paolo che partendo dalla rappresentazione della Creazione, continua con la raffigurazione della realtà segnata dal Peccato, passa attraverso la Redenzione operata da Cristo e culmina nella sezione centrale in cui è dipinto il Compimento finale.

 

 

 

L’opera realizzata dall’Atelier d’Arte del Centro Aletti è composta da:

 


 

Struttura
La grande abside all’interno della chiesa di San Basilio a Roma è composta da sette sezioni rettangolari, divise tra di loro da colonne corrispondenti ai sette raggi presenti anche sulla volta.

L’opera è stata realizzata prendendo ispirazione dall’ Exameron di San Basilio di Cesarea, detto il Grande, raccolta di omelie che hanno come tema centrale il racconto dei primi sei giorni della creazione di Dio, nel libro della Genesi.

I dipinti delle diverse sezioni sono stati pensati all’interno di un itinerario teologico arricchito dalla visione spirituale di San Paolo che partendo dalla rappresentazione della creazione (le sezioni 1 e 7 in giallo ocra), continua con la raffigurazione della realtà segnata dal peccato (le sezioni 2 e 6 in grigio-bluastro), passa attraverso la redenzione operata da Cristo (le sezioni 3 e 5 in giallo-arancione) e culmina nella sezione centrale (la sezione 4 in arancione-rosso) con il mistero pasquale e la visione attraverso lo squarcio aperto nel costato di Cristo della Gerusalemme celeste.

I colori di base delle diverse sezioni, hanno un significato simbolico associato ai diversi momenti rappresentati: il giallo ocra che ricorda la luce, per la creazione; il grigio-bluastro come l’oscurità per il peccato; il giallo-arancione per la redenzione; e l’arancione-rosso per il compimento.

 

 

COMPIMENTO
 

L’esperienza della Chiesa raccolta dallo Spirito Santo fin dalle origini mostra come il senso profondo della storia, degli eventi, della vita e della stessa creazione possa leggersi solo a partire dal Compimento finale, dall’Eschaton, dalla Gerusalemme celeste a cui possiamo accedere grazie a Cristo che attraverso la sua stessa carne e il suo dono d’amore, unico sacrificio gradito al Padre, come dice la Lettera agli Ebrei, ha riaperto la strada al santuario dove il Egli finalmente può riabbracciare tutti i suoi figli.

 

La sezione del compimento è formata da 3 scene:

Compimento
Veduta d’insieme
Ottobre 2020

 

Costato aperto di Cristo e la Pentecoste (Gv 19,30-34)
Cristo innalzato sulla croce è la manifestazione della gloria di Dio e la manifestazione di Dio come dono di se stesso. Perciò attraverso sua madre, che è immagine della Chiesa, si manifesta la comunità, la comunione dell’umanità nel corpo di Cristo. Si intravede il corpo come la mensa, come il cibarsi, e il costato aperto con il calice che ne raccoglie il sangue è la Chiesa che nasce dal costato di Cristo. Lo Spirito Santo scende e l’umanità viene rigenerata nella figliolanza.

Compimento
Costato aperto e Pentecoste (Gv 19,30-34)
Ottobre 2020

 

Discesa agli inferi (Ef 4,8 e Credo apostolico)
Con la morte sulla croce, Dio per mezzo di suo figlio fattosi uomo, entra nell’impero della morte.
La croce diventa la porta alla vita e rivediamo il gesto presente nella scena della creazione: adesso il Figlio prende Adamo ed Eva per i polsi, punto in cui si misura la vita, e ridona loro la vita filiale per ritornare al Padre.

Compimento
Discesa agli inferi (Ef 4,8 e Credo apostolico)
Ottobre 2020

 

Antico dei giorni sul trono con l’Agnello e Gerusalemme celeste (Ap 4)
L’Eucaristia è l’ingresso nel Regno. La Chiesa, come il corpo del Figlio, entra davanti al Padre e si raduna nella comunione del Suo corpo. Allora vediamo l’Antico dei giorni, l’Agnello, i quattro Esseri Viventi, la Madre di Dio, Giovanni Battista, Basilio il grande e Macrina, la Chiesa cioè che si raccoglie in ciò che era il disegno del Padre, la comunione delle donne e degli uomini in Cristo Gesù.

Compimento
Antico dei giorni sul trono con l’Agnello e Gerusalemme celeste (Ap 4)
Ottobre 2020

 

 

SALVEZZA
 

Il rapporto tra Dio, l’uomo e il creato, di cui l’uomo stesso è plasmato, si riafferma e si esplicita con la redenzione operata da Cristo. Attraverso lo Spirito Santo, la vita di Dio dona a tutto l’impronta della comunione e della relazionalità. L’uomo con il battesimo inizia a vivere in Cristo Gesù, riscoprendo così il vero rapporto con il mondo creato. Nella liturgia eucaristica, il pane offerto, frutto della terra e del lavoro dell’uomo, manifesta Cristo in pienezza; pane che non solo sazia la nostra fame ma che ci innesta in un’esistenza relazionale a doppio legame: da una parte con Dio Padre, dall’altra con la creazione che manifesta suo Figlio. E noi, con l’Eucaristia, mangiamo esattamente questa relazione.

 

Le due sezione della salvezza sono formate da 3 scene ciascuna; la sezione di sinistra:

Salvezza – sinistra
Veduta d’insieme
Ottobre 2020

 

Natività (Lc 2,1-20)
La Natività è la prima immagine della redenzione. Per il popolo che camminava nelle tenebre una grande luce è apparsa. E come dice San Paolo a Tito, è apparse la grazia per tutti gli uomini. Il bambino che nasce per ogni uomo è posto infatti nella mangiatoia il cui colore ricorda il peccato.

Salvezza – sinistra
Natività (Lc 2,1-20)
Ottobre 2020

 

Battesimo di Cristo (Mt 3,13-17)
Se le acque impazzite, nella storia del peccato, sommergono l’umanità confusa e smarrita, ora vediamo Cristo, vero Dio e vero uomo, che nel battesimo, in fila insieme ai peccatori e si immerge fino in fondo nell’umanità, con un amore libero, per assumere su di sé il male del mondo.

Salvezza – sinistra
Battesimo di Cristo (Mt 3,13-17)
Ottobre 2020

 

Ultima cena (Gv 13,21-30)
Se il peccato comporta l’ingiustizia, la carestia e il male nella terra, sulla terra e per l’uomo, l’Ultima cena fa vedere l’apertura al sacramento del mondo, dove Cristo è al contempo la mensa, l’offerta, l’agnello, il cibo e la bevanda e chi invece non lo accoglie rimane ascritto a una logica del peccato e della morte.

Salvezza – sinistra
Ultima cena (Gv 13,21-30)
Ottobre 2020

 

La sezione di destra della salvezza:

Salvezza – destra
Veduta d’insieme
Ottobre 2020

 

Trasfigurazione (Mc 9, 1-8)
Se il peccato legge il destino del mondo come un tempo che si allontana dall’origine e avvicina alla fine e alla morte, Cristo nel mistero della Trasfigurazione sul monte, fa vedere l’umanità vissuta da figlio di Dio come la luce, come colui che tutto illumina perché, con il chirografo aperto, fa vedere che ha pagato il debito del peccato, consentendo così all’umanità di tornare a splendere.

Salvezza – destra
Trasfigurazione (Mc 9,1-8)
Ottobre 2020

 

Pesca miracolosa (Gv 21,1-14)
In Cristo, il creato torna a essere ciò che era nella visione del Creatore. Allora in questa scena, i pesci, che Pietro tira nella rete piena alla sponda, sono l’immagine della comunione ecclesiale, sono i battezzati. Pietro tira la rete verso l’altra sponda, cioè verso l’al di là, verso il Regno: la rete che è la chiesa, dove Cristo, il capo, la tende.

Salvezza – destra
Pesca miracolosa (Gv 21,1-14)
Ottobre 2020

 

Indemoniato geraseno (Mc 5,1-20)
Il male porta l’uomo persino all’autodistruzione. L’indemoniato si picchia sulla testa con le pietre, si distrugge. Ma Cristo, rivestendolo della gloria di Dio, gli fa vedere come il creato, proprio nell’umanità, sia il luogo della manifestazione della gloria e l’uomo così torna a essere, in Cristo, figlio di Dio.

Salvezza – destra
Indemoniato geraseno (Mc 5,1-20)
Ottobre 2020

 

 

PECCATO
 

Con il peccato l’uomo ha tagliato il suo rapporto con il Verbo, con la Parola, con Dio e con ciò inizia a dare spazio alla dimensione animalesca che porta dentro proprio perché egli è stato plasmato con lo stesso materiale. Evdokimov, commentando le parole di San Basilio, dice che l’uomo ha cacciato Dio dalla propria interiorità, invitando così a svilupparsi la dimensione animalesca.Questa dimensione è quella legata alle passioni dell’uomo che generano in lui un gran caos e disordine.

 

Le due sezione del peccato sono formate da 3 scene ciascuna; la sezione di sinistra:

Peccato – sinistra
Veduta d’insieme
Ottobre 2020

 

Guarigione del cieco nato (Gv 9)
Dio è luce. Ma il peccato è in grado di pervertire l’uomo a tal punto che anche la religione può diventare espressione della mentalità del peccato, cioè della notte, della cecità. Cristo, figlio di Dio, nell’opera della redenzione dell’umanità per riportare la luce, viene espulso dalla religione.

Peccato – sinistra
Guarigione del cieco nato (Gv 9)
Ottobre 2020

 

Diluvio universale (Gen 7)
Le acque in qualche modo sono la memoria dell’umanità. Quando sono aumentati il male, la cattiveria, la perversione, il peccato, quella separazione tra sopra e sotto, non riesce più a tenere e le acque sommergono l’umanità. Proprio come diceva Cristo, che al tempo di Noè bevevano, mangiavano e non si rendevano conto di quello che stava accadendo nella storia.

Peccato – sinistra
Diluvio universale (Gen 7)
Ottobre 2020

 

Popolo ebraico nel deserto e la carestia (Es 15-16)
La terra creata in principio per essere fertile e far crescere tutte le specie di piante e tutti gli alberi, diventa un deserto in cui l’uomo è afflitto dalla carestia che lo riduce all’esistenza biologica, come gli animali della creazione. Però è in piedi con gli occhi ancora rivolti verso il cielo.

Peccato – sinistra
Popolo ebraico nel deserto e la carestia (Es 15-16)
Ottobre 2020

 

La sezione di destra del peccato:

Peccato – destra
Veduta d’insieme
Ottobre 2020

 

Oscuramento del sole e della luna (Mt 24-29; Lc 21-25; At 2,20)
Il sole si oscurerà e non darà più la luce. La luna si spegnerà e sanguinerà e le stelle cadranno sulla terra e la terra si chiuderà nel buio.

Peccato – destra
Oscuramento del sole e della luna (Mt 24-29; Lc 21-25; At 2,20)
Ottobre 2020

 

Pesci e uccelli che mangiano il grande coccodrillo (Ez 29)
Come le acque divise di sopra e di sotto, nel diluvio universale, si sono confuse, così, dopo il peccato, anche il mondo animale è sconvolto e gli uccelli rapaci, i pesci del mare e le bestie selvatiche hanno trovato il coccodrillo, immagine della cattiveria, del peccato e della perversione: nel libro del profeta Ezechiele infatti Dio dice che il faraone, rappresentato dal grande coccodrillo, uscito dal Nilo, sarà mangiato dagli uccelli, dai pesci e dagli animali.

Peccato – destra
Pesci e uccelli mangiano il grande coccodrillo (Ez 29)
Ottobre 2020

 

Caino uccide Abele (Gen 4)
Il supremo trionfo del peccato è nell’immagine dell’uomo, di Caino che uccide Abele, del fratello che uccide il fratello. Quel vestito di gloria in cui tutta la creazione, il mondo, le piante, gli animali erano una sorta di espressione di bellezza nella luce dello Spirito che traspariva attraverso tutta la materia, radunata e raccolta nel corpo umano, adesso, in Caino, si trasforma e prende la forma della belva, perché egli ha dato spazio all’animale e ha cacciato via lo Spirito. Su Abele, invece, vediamo ancora la gloria di Dio e nella decorazione della sua cintura vediamo l’Agnello, la bellezza dell’animale che dice la verità di Abele.

Peccato – destra
Caino uccide Abele (Gen 4)
Ottobre 2020

 

 

CREAZIONE
 

Nelle due sezioni abbiamo la raffigurazione della creazione (Gen 1).

A sinistra a partire dall’alto verso il basso abbiamo Dio che crea la luce nel primo giorno; Dio che separa le acque; Dio crea la terra e le piante. A destra invece abbiamo la creazione del sole e della luna; la creazione dei pesci e degli uccelli; e infine la creazione degli animali, e dell’uomo e della donna.

È interessante quanto afferma San Basilio: noi in realtà non conosciamo il creato. Quando dunque si deve rappresentare la creazione non sappiamo come procedere perché certamente gli elementi naturali, le piante, gli animali, non erano come noi li conosciamo oggi. Il creato è stato stravolto dal peccato e noi conosciamo la realtà non nella sua verità ma nella sua schiavitù. Il creato, per i cristiani, si conosce solo attraverso Cristo: Egli è infatti la sintesi del creato.

 

Le due sezione della creazione sono formate da 3 scene ciascuna; la sezione di sinistra:

Creazione – sinistra
Veduta d’insieme
Ottobre 2020

 

Creazione della luce (Gen 1)
Conoscendo dunque la creazione in Cristo, attraverso la liturgia e i sacramenti, noi ci voltiamo verso le sei giornate della creazione. In alto a sinistra vediamo l’inizio della creazione: il gesto della Parola, che è piena di vita e la vita che è la luce. Appare il colore, il primo grande testimone della luce.

Creazione – sinistra
Creazione della luce (Gen 1)
Ottobre 2020

 

Divisione delle acque (Gen 1)
Nella seconda giornata vediamo la divisione delle acque: le nuvole nella parte di sopra e le acque sulla terra.

Creazione – sinistra
Divisione delle acque (Gen 1)
Ottobre 2020

 

Creazione della terra e delle piante (Gen 1)
Nella terza giornata è rappresentata la creazione delle piante: la terra diventa fertile e fa crescere tutte le specie vegetali.

Creazione – sinistra
Creazione della terra e delle piante (Gen 1)
Ottobre 2020

 

La sezione di destra del peccato:

Creazione – destra
Veduta d’insieme
Ottobre 2020

 

Creazione del sole e della luna (Gen 1)
Nella quarta giornata vediamo la creazione del sole e della luna, che troviamo dirimpetto alla creazione della luce.

Creazione – destra
Creazione del sole e della luna (Gen 1)
Ottobre 2020

 

Creazione dei pesci e degli uccelli (Gen 1)
Nel quinto giorno, vediamo la creazione degli uccelli e dei pesci, proprio di fronte alla divisione delle acque: le acque di sopra e le acque di sotto, gli uccelli sopra e i pesci sotto.
E vediamo come tutte queste giornate sono fatte di una luce che traspare attraverso la materia che si sta creando, come se tutta la materia del mondo fosse il vetro di una lampada che viene illuminata dalla vita.

Creazione – destra
Creazione degli uccelli e dei pesci (Gen 1)
Ottobre 2020

 

Creazione degli animali, dell’uomo e della donna (Gen 1)
Sesto giorno: la creazione dell’uomo e della donna, di Adamo e di Eva. Vediamo Dio Padre che crea e che riveste la creatura del suo mantello, cioè della Sua gloria. Perciò su questo vestito, su questo mantello della gloria di Dio, troviamo tutte le precedenti giornate della creazione. L’uomo viene creato con il materiale con cui è stato fatto il mondo nei precedenti giorni e il soffio passa dalla bocca del Creatore all’uomo donandogli la Sua stessa vita. Così viene creato l’uomo, a sua immagine, a immagine della Comunione: per questo, Adamo ed Eva camminano l’uno verso l’altro, camminando in Dio, e gli animali, le piante insieme a tutto il creato, sono sul loro mantello e sono la bellezza del loro vestito. Tutto si era armonizzato in loro, sotto il soffio dello Spirito che veniva dal profondo dell’esistenza di Dio.

Creazione – destra
Creazione degli animali e dell’uomo (Gen 1)
Ottobre 2020

 

 


 

Infine una lettura dell’opera nel suo complesso, mettendo in evidenza alcune delle relazioni tra le diverse scene dipinte. In particolare, sono sottolineati i collegamenti tra le immagini presenti nei tre livelli, in alto, in mezzo, in basso, a partire da sinistra e da destra, con un riferimento tematico per ciascun gruppo di scene.

Tema della luce (in alto da sinistra)La creazione della luce (primo giorno della creazione): con il suo dito, Dio crea la luce, la luce vera, immagine della vita, luce che precede il sole e le altre fonti di luce.

Con il peccato l’uomo perde la luce, la relazione con Dio, e Gesù infatti, a Gerusalemme, guarisce il cieco nato, l’uomo che non vede (Gv 9). Entrambi vengono cacciati fuori dal tempio dai farisei (l’uomo religioso che crede di vedere ma è cieco). I farisei sono presentati come cammelli, animali vendicativi, che fanno memoria del male ricevuto e lo restituiscono, e scaricano volentieri sugli altri i pesi che portano, proprio come Gesù dice dei farisei.

Nella pienezza dei tempi, viene nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo, dice Giovanni nel Prologo. Il Figlio si incarna e si fa trovare nella mangiatoia, luogo dove l’uomo, mosso dal suo istinto, tornerà a cercare di saziare la sua fame e dove troverà l’unico cibo che dona la vita che non finisce.

Tema del sole (in alto da destra): solo nel quarto giorno Dio crea il sole e la luna, i grandi luminari, e le stelle, proprio perché l’uomo non corresse il rischio di credere che tali fonti di luce fossero la vera fonte della vita.

Con il peccato tutto si oscura, l’uomo perde i riferimenti, il tempo e lo spazio diventano dimensioni incomprensibili e vissute come elementi esterni alla propria vita. Anche Gesù parla di un tempo in cui il sole si oscurerà, la luna sanguinerà e le stelle cadranno (Mt 24).

Ma sul monte Tabor, Cristo è trasfigurato, le sue vesti divengono bianche e luminose, e i discepoli contemplano “il sole che viene dall’alto” come canta il Benedictus, e ascoltano la voce del Padre che parla del Figlio e nel Figlio.

 

Tema dell’acqua (in mezzo da sinistra)Dio separa le acque di sopra dalle acque di sotto, Dio mette ordine, ogni elemento trova la sua giusta collocazione per uscire dalla confusione e favorire la vita.

Con il peccato, le acque diventano sinonimo di morte, e infatti nell’immagine si vedono gli uomini che al tempo di Noè vengono sommersi dal diluvio universale, mentre, concentrati soltanto sui loro affari e sul soddisfare i bisogni naturali, sono distratti e non leggono i segni dei tempi.

Ma nel battesimo di Cristo nel Giordano, ecco l’acqua ritrovare il suo senso più vero, simbolo di purificazione e di vita nuova.

 

Tema degli animali e del potere (in mezzo da destra)Dio crea gli uccelli e i pesci, comincia a germogliare la vita sulla terra. Le acque e il cielo creati sono luoghi abitati e vissuti, segno della molteplicità e dell’abbondanza della vita.

Dopo l’intervento del peccato, la natura stessa viene sconvolta, e il rapporto con il creato si corrompe. Simbolo ne è il grande coccodrillo, di cui parla il profeta Ezechiele (Ez, 32), immagine del faraone, quindi del potere, che dopo una vita passata a sottomettere e ad asservire gli altri, finisce mangiato proprio da coloro che aveva tentato di schiavizzare. Il male viene distrutto da se stesso.

Ma con la redenzione operata da Cristo, tutto trova un nuovo modo di vivere, l’uomo e il creato vengono rigenerati nella Chiesa: non più in un rapporto di dominio, ma di liberazione da ogni schiavitù. Dopo la sua risurrezione Cristo realizza la promessa fatta a Pietro e ai primi discepoli, quella di trasformarli in pescatori di uomini: è la scena della pesca miracolosa sul lago di Tiberiade.

 

Tema del mangiare (in basso a sinistra)Dio crea piante e frutti, anch’esse segno di rigogliosità, di abbondanza e di bellezza. Esse sono anche nutrimento per gli esseri viventi e poi anche per l’uomo. Tutto nel mondo è stato creato con amore e cura.

Con il peccato, il suolo diventa duro, l’uomo mangia solo grazie al sudore della sua fronte, e nell’Antico Testamento, si presentano continue carestie e siccità, simbolo di una rottura dell’equilibrio che c’era prima. L’uomo sperimenta una riduzione alla vita naturale, quasi animale, per questo i volti e i corpi sono disegnati con queste sembianze. Nonostante ciò, resta in piedi, perché in lui non può venire meno l’immagine divina per mezzo della quale è stato creato.

Nella redenzione, Cristo stesso si fa cibo, offrendo se stesso ai suoi amici nell’ultima cena, e facendoli partecipare a questa vita nuova data per amore e a cui tutta la Chiesa e tutti i battezzati attingono.

 

Tema della relazione con gli altri (in basso a destra)Dio nel sesto giorno, l’ultimo, all’apice della sua opera, crea l’uomo e la donna, rivestiti del mantello di gloria, costituiti della stessa materia del creato (per questo sui mantelli sono disegnati animali e piante) e però resi persone perché vivificati dal soffio divino. Essi sono in relazione con il Creatore che li tiene per i polsi, parte del corpo in cui si misura la vita, e tra di loro. E più sono in relazione con il Creatore, più il loro incontro si fa profondo e fecondo. Anche il rapporto con il creato è pacifico e amorevole perché esso vive in loro.

Con il peccato, il rapporto con Dio e con gli altri si rompe, e il fratello non è più luogo d’incontro e di rivelazione del mistero di Dio, ma diventa nemico, usurpatore, pericolo da cui difendersi e, come nel caso di Caino e Abele, da eliminare. La pelliccia di cui è ricoperto Caino è del lupo, animale feroce ma che soprattutto utilizza i denti per uccidere, quindi la bocca, simbolo del rapporto con il mangiare che si è corrotto dopo che Adamo ed Eva hanno preso dall’albero del bene e del male.

Nella redenzione Cristo caccia il male dall’uomo, lo risana, lo riabilita alla vita in comune con gli altri, rivestendolo del mantello di gloria che aveva perduto: è quanto espresso nella scena dell’indemoniato di Gerasa da cui esce una legione di demoni che finisce in un branco di maiali al pascolo che poi precipitano in mare.

 

Tutto ciò avviene a partire dal Compimento finale.

Cristo sulla croce, dona se stesso e riunisce a sé l’umanità perduta, genera la Chiesa nell’immagine di Maria che con il calice raccoglie il sangue dal costato trafitto, e effonde lo Spirito Santo nella Pentecoste, che dona la luce vera alla nuova umanità vissuta da tutti i figli ricondotti al Padre. (tema della luce e del sole)

Cristo scende nello Sheol, negli inferi, presentati come un enorme pesce che vive nelle acque buie della morte e che ha inghiottito Adamo ed Eva, recuperandoli e ridando loro la vita, tenendo aperta per sempre la bocca del mostro con la sua croce di salvezza. (tema dell’acqua, degli animali e del potere)

L’Antico dei giorni siede sul trono, nella Gerusalemme celeste, con in braccio l’Agnello immolato, circondato dai quattro animali, dai santi, dagli angeli e dalla schiera dei redenti che, come in ogni liturgia, vivono la vita nuova trasfigurata, nutriti al banchetto celeste dalla comunione con Dio, con gli altri e con il creato. (tema del mangiare e della relazione con gli altri)

 


[RIPRODUZIONI] SEGNALIBRI SAN BASILIO

Disponibili presso EDIIZIONI LIPA 7 segnalibri con le immagini dell’opera realizzata dall’atelier d’Arte e Architettura del Centro Aletti all’interno della chiesa di San Basilio a Roma nel 2020

 

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