TEMPO DI PASQUA, VII Settimana di Pasqua

VII SETTIMANA DI PASQUA – Giovedì

[IL VANGELO DI OGNI GIORNO] VII SETTIMANA DI PASQUA – Giovedì

 

 

Giovedì – Uno (Gv 17,20-26)

 

Perché tutti siano una sola cosa

Dovunque sentiamo grandi discorsi sull’unità.

Ma non è facile raggiungerla e neanche sapere dove e come cercarla. Si parla di un’unità superiore, sovranazionale, di tutta l’umanità. Sarebbe una bella cosa, ma c’è un punto debole. Ogni singola persona dovrebbe sottomettersi a questa unità, limitarsi, sacrificarsi per essa. Il corpo conta di più delle singole membra, la società più del singolo.

Ma è lecito considerare la persona umana e la sua dignità soltanto come parte di un organismo? Si può sopprimere il pensare e l’agire in libertà allo scopo di raggiungere l’unità? È quello che fanno i regimi autoritari, che infatti limitano i diritti umani. Non è questa l’unità che cerchiamo.

 

Come tu, Padre, sei in me e io in te

Già Aristotele aveva capito che l’unità necessaria alla dignità dell’uomo nasce dalle libere relazioni personali, dall’amicizia. L’amicizia però è di diversi tipi, e Aristotele ne distingue tre. C’è l’amicizia per divertirsi: è piacevole e anche giusta se il divertimento è innocente, ma è effimera. Finito il divertimento, finita l’amicizia. C’è l’amicizia d’interesse: ognuna delle due parti ha un tornaconto. Anch’essa è effimera: dura il tempo dell’affare, dell’utile e del guadagno. Il terzo tipo di amicizia è l’amicizia per la virtù, che ha una durata eterna.

Aristotele nella sua trattazione si fermò qui. Noi aggiungiamo: tra le virtù fondamentali è la carità, di cui troviamo l’esempio più sublime nella SS. Trinità. Le tre Persone divine si amano a tal punto da essere un solo Dio. Non si confondono una con l’altra, e l’unità nasce da un amore perfetto e libero.

 

Siano anch’essi in noi una cosa sola

Gli uomini non sono molto capaci di unità nella carità, e la loro unione rimane in genere ad un livello superficiale. Talvolta vediamo una famiglia unita nell’amore, ma è amore di mortali e la loro unità sembra scomparire con la morte. Dio però vuole che nulla dell’amore umano vero, della vera carità vada perduto, e lo rende partecipe del proprio amore, della vita nella SS. Trinità. E così l’amore umano non muore, ma vive in Dio eternamente.

La stessa cosa avvenne con la discesa dello Spirito Santo. Subito dopo infatti nacque a Gerusalemme la prima unità ecclesiale. Leggiamo negli Atti degli Apostoli: “La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un’anima sola” (At 4,32). Il cuore solo e l’anima sola era lo Spirito Santo, Spirito di Cristo, che permetteva loro di pensare ed agire in armonia.

Il mondo di oggi è alla ricerca di quell’unità ideale. I cristiani possono fare tanto per questa unità, partecipando gli altri della partecipazione alla vita divina, al mistero dei tre nell’Uno assoluto.

 


 

IL VANGELO DI OGNI GIORNO sono le riflessioni sul Vangelo feriale tratte dall’omonimo libro di padre T. Špidlík che fin dall’inizio è stato il fulcro del Centro Aletti, offrendo il fondamento della sua riflessione teologica e ispirando il lavoro artistico portato avanti da p. Marko I. Rupnik e dal suo atelier.

Il Vangelo di ogni giorno si aggiunge al Vangelo festivo commentato da p. Marko I. Rupnik e alle Briciole di Parola di Fra Roberto Pasolini.

Il libro è disponibile sul sito LIPA.

 

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