TEMPO ORDINARIO, X Settimana del Tempo Ordinario

X SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO – Venerdì

[IL VANGELO DI OGNI GIORNO] X SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO – Venerdì

 

Venerdì – SCANDALO (Mt 5,27-32)

 

Chiunque guarda una donna

Attraverso gli occhi prendiamo contatto con ciò che ci circonda. Quello che non vediamo, per noi non esiste, e quello che vediamo spesso ci toglie la pace, oppure ci attrae o ci ripugna. Gli antichi stoici dicevano che ciò che si vede ha delle conseguenze materiali. Vedere, udire e toccare all’inizio danno solo delle impressioni a livello sensitivo, ma poi l’impressione si trasforma in immagine, e l’immagine suscita il desiderio del possesso. A questo punto decidiamo di prendere quello che abbiamo desiderato, e rischiamo di commettere il peccato. Gli stoici portavano proprio l’esempio dello sguardo alla donna, e dicevano: se non vuoi peccare con una donna, evita di guardarla. Lo sguardo mette in movimento un processo psicologico meccanico difficile da arrestare. È anche questo il senso del testo del vangelo? Per i cristiani è vero che la tentazione funziona come un meccanismo, ma essi pensano che si può arrestare. Dunque l’uomo non pecca nel momento in cui guarda una donna, ma solo quando la guarda con l’intenzione di peccare.

 

Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo

A nessuno può venire in mente di prendere alla lettera questo testo. Cavare un occhio significa diventare cieco: era un’antica barbara punizione per i prigionieri di guerra, perché, non vedendo, non potessero ribellarsi. L’uomo, per fortuna, ha occhi con le palpebre, e quindi nei momenti critici può decidere di non guardare.

La vista serve ad orientarsi: durante un viaggio basta guardare da un’altra parte per provocare incidenti mortali. Anche la vita spirituale è un viaggio, qualche volta molto intenso, ed esige piena attenzione. Solo così possiamo capire la grande severità di vita di alcuni santi. San Luigi Gonzaga non voleva guardare neanche la madre, san Tommaso d’Aquino non guardava mai direttamente una donna, e aveva da Dio il dono della purezza perfetta. Giustificavano il loro comportamento dicendo che Dio dà i suoi doni a chi fa uno sforzo per conservarli.

Questi sono esempi di castità, ma il principio vale per tutto. La vista e gli altri sensi sono utili all’anima e allo spirito. Però possono turbare e rendere inquieti, e allora meglio considerarli ospiti ingrati e liberarsene presto.

 

E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo

La mano destra è simbolo del lavoro, e chi se la ferisce diventa invalido. È quindi un grande dono di Dio avere le mani sane e con esse poter lavorare. Alcuni lavorano volentieri, con slancio, senza mai fermarsi. Guadagnano, si costruiscono la casa, raggiungono il benessere. Ma è tutto?

Tempo fa, su una rivista svedese uscì un articolo intitolato “Colloqui del padre con il figlio”. Il padre era un uomo benestante, stimato, un gran lavoratore che aveva avuto nella vita un discreto successo. Il figlio era un tipo in blue jeans, con strani capelli, vagabondo. Il padre, convinto che il figlio subisse l’influenza negativa degli amici, raccontava di aver cercato di parlargli, di farlo ragionare, di fargli capire che soddisfazione era una vita ordinata come quella che conduceva lui. La risposta del figlio era stata: il tuo discorso, papà, è come fare un viaggio in macchina con uno che mi spiega quanto è potente il motore e come funzionano le luci, senza dirmi neanche una parola sulla meta del viaggio.

Anche il lavoro deve avere uno scopo. C’è gente così insensatamente inghiottita dall’attivismo, così presa dal successo professionale e dal denaro, che dovrebbe davvero scandalizzarsi della mano destra. È gente che ha proprio bisogno di tagliarsela, almeno per un po’, e tornare a pensare alla vita. Magari partecipando agli esercizi spirituali o alla preghiera in genere.

 


 

IL VANGELO DI OGNI GIORNO sono le riflessioni sul Vangelo feriale tratte dall’omonimo libro di padre T. Špidlík che fin dall’inizio è stato il fulcro del Centro Aletti, offrendo il fondamento della sua riflessione teologica e ispirando il lavoro artistico portato avanti da p. Marko I. Rupnik e dal suo atelier.

Il Vangelo di ogni giorno si aggiunge al Vangelo festivo commentato da p. Marko I. Rupnik e alle Briciole di Parola di Fra Roberto Pasolini.

Il libro è disponibile sul sito LIPA.

About the author

Notizie correlate