TEMPO ORDINARIO, XI Settimana del Tempo Ordinario

XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO – Giovedì

[IL VANGELO DI OGNI GIORNO] XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO – Giovedì

 

 

Giovedì – PADRE NOSTRO (Mt 6,7-15)

 

Padre

Alla domanda perché il Padre nostro è la preghiera cristiana più importante, san Cipriano risponde: Quale preghiera il Padre potrebbe esaudire più volentieri, se non quella in cui sente dire la verità dalla bocca del Figlio? Quando ripetiamo le parole di Cristo, il Padre riconosce la voce di suo Figlio.

Fin dai primi secoli nelle letteratura cristiana troviamo molti commenti e interpretazioni delle domande contenute nel Padre nostro. Tertulliano chiama questa preghiera “breviario del vangelo”. Innanzitutto c’è la rivelazione che Dio è nostro Padre nel vero senso della parola, che non è soltanto la prima causa o legge del mondo, ma una persona con la quale entriamo in colloquio fiducioso. Anche altre religioni chiamano Dio “padre”, e in latino Iuppiter è la contrazione di Deus-pater. Ma questa paternità è intesa solo in senso metaforico, un po’ come quando un eroe o un fondatore viene chiamato “padre della patria”.

La fede cristiana è molto più profonda. Alcuni autori non esitano a dire che, nel senso vero della parola, padre è solo Dio: i nostri padri terrestri sono solo un debole riflesso della bontà e dell’amore di Dio per noi.

 

Sia santificato il tuo nome

Sant’Agostino ed altri dividono in due gruppi le domande contenute nel Padre nostro: del primo gruppo sono le tre frasi che si riferiscono alla gloria di Dio, del secondo le quattro frasi per la nostra salvezza.

Le prime tre frasi sono, in fondo, un solo desiderio. Preghiamo affinché la realtà divina scenda in modo sempre più intenso nel mondo: che il nome di Dio sia santificato, cioè che la sua gloria, la sua importanza sia riconosciuta da tutti i popoli. Così, spiegano sant’ Agostino e san Giovanni Crisostomo, il regno di Dio diventerà più vicino. Perché, scrive sant’Ambrogio, non regni più il peccato, il diavolo, la colpa, ma nel mondo domini la virtù e la pietà. Quando il cielo scenderà sulla terra, tutto sarà secondo la volontà di Dio. Sempre secondo sant’Ambrogio, inizialmente il cielo e la terra non erano separati: la terra è stata creata come paradiso, cioè abitazione comune di Dio e degli uomini. Le prime tre frasi del Padre nostro pregano affinché questo stato ritorni, perché l’uomo torni a sedersi alla mensa spirituale insieme con il Creatore e con tutti i santi.

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti

Le ultime quattro domande del Padre nostro riguardano l’uomo, che dopo il peccato soffre e, sotto l’influsso dello spirito maligno, ostacola la discesa di Dio nel mondo. La nostra miseria la sentiamo soprattutto materialmente, e perciò preghiamo per il pane quotidiano. Il mondo è stato creato per il nostro sostentamento: i Padri della Chiesa lo paragonano ad una tavola apparecchiata per una cena solenne.

San Cirillo apostolo degli Slavi, durante la sua missione presso i Chazari, spiega così questo passo: Il nostro primo antenato, a causa della sua colpa, fu scacciato da questa tavola e soffre la miseria. Ma non è soltanto colpa sua, anche le nostre colpe personali continuano a prolungare questo esilio.

Riconoscere i propri peccati allora è l’inizio della saggezza, e chiedere di essere perdonati è espressione della speranza che la salvezza ritornerà e che saremo liberati dal male. Abbiamo avuto in dono il privilegio di perdonarci a vicenda, e di rivelarci così come figli del Padre celeste, principio di ogni bene nel cielo e sulla terra.

 


 

IL VANGELO DI OGNI GIORNO sono le riflessioni sul Vangelo feriale tratte dall’omonimo libro di padre T. Špidlík che fin dall’inizio è stato il fulcro del Centro Aletti, offrendo il fondamento della sua riflessione teologica e ispirando il lavoro artistico portato avanti da p. Marko I. Rupnik e dal suo atelier.

Il Vangelo di ogni giorno si aggiunge al Vangelo festivo commentato da p. Marko I. Rupnik e alle Briciole di Parola di Fra Roberto Pasolini.

Il libro è disponibile sul sito LIPA.

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