TEMPO ORDINARIO, X Settimana del Tempo Ordinario

X SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO – Martedì

[IL VANGELO DI OGNI GIORNO] X SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO – Martedì

 

 

Martedì – SALE DELLA TERRA E LUCE DEL MONDO (Mt 5,13-16)

 

La luce di Cristo

In tutte le lingue l’immagine della luce è immediatamente riferita al bene, alla bellezza e alla vita. Le tenebre, al contrario, significano ignoranza, peccato, disgrazia e morte. La creazione inizia con l’ordine divino “Sia la luce” (Gen 1,3). In un opuscolo patristico conservato come opera di Barnaba, l’autore formula ad un rabbino ebreo la seguente domanda: come mai Dio ha creato per prima la luce e solo più tardi le sorgenti della luce, cioè il sole, la luna e le stelle? Il rabbino non sa rispondere, e l’autore spiega: La vera luce del mondo è Cristo, primogenito di tutta la creazione (Col 1,15). Il sole, la luna, le stelle sono soltanto un riflesso della sua gloria e immagine della sua azione. Perciò durante la seconda e ultima venuta di Cristo si oscureranno e non vi sarà più bisogno di loro. La luce di Cristo significa anche conoscenza e i cristiani ricevono l’illuminazione dello Spirito Santo. Così i Padri greci spiegavano il salmo 36,10: “È in te la sorgente della vita, alla tua luce vediamo la luce”. Alla luce dello Spirito Santo vedremo la vera luce che illumina questo mondo, cioè Cristo, via, verità e vita. Chi conosce Cristo, conosce tutto, scrive l’autore del libro “Imitazione di Cristo.”

 

La luce del mondo

Nel Nuovo Testamento, quindi, Cristo si manifesta come luce che illumina tutto il mondo. Le tenebre gli si oppongono, ma egli porterà la luce nel regno delle tenebre, nella valle dell’ombra della morte. È una luce che ogni tanto si nasconde, che cela i suoi raggi. Sul monte Tabor gli apostoli vedono Gesù nella luce, cioè la vittoria della vita nel mondo tutto penetrato dalla luce divina, e alla fine del loro rapporto terreno con Gesù ricevono il mandato di portare questa luce nel mondo immerso nelle tenebre. La Chiesa illumina il mondo con i suoi sacramenti, con il suo insegnamento, con l’esempio dei credenti. Quando dopo la discesa dello Spirito Santo gli apostoli cominciano a predicare a Gerusalemme, il primo tema dei loro discorsi è la testimonianza della resurrezione di Gesù. E quando chi li ascoltava immancabilmente chiedeva: se è risorto dalla tomba, dov’è adesso, dove lo possiamo incontrare?, la risposta più vera è quella di san Paolo: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me”(Gal 2,20). La stessa esistenza dei cristiani da duemila anni come luce del mondo prova che tutto passa, solo la verità del Signore vince.

 

Sale della terra

Tutti usiamo il sale, ma con indifferenza, non con la cura e il rispetto che ne avevano i popoli del medio evo. A quel tempo non esistevano ancora i frigoriferi, e l’unico mezzo per conservare i cibi era il sale.

La società umana crea valori, ma riesce poi a conservarli? Ogni giorno nascono nuovi uomini, chi darà loro la vita eterna? Questa era la funzione dei discepoli di Gesù, del suo corpo mistico, della Chiesa. Un bambino che nasce si avvicina alla vita eterna con il battesimo, gli altri sacramenti gli serviranno per proteggere l’incolumità della vita spirituale, vivendo nella purezza con la forza della gioventù. La tipica proprietà della liturgia è la cosiddetta anamnesis, il ricordo del passato, della vita e della morte di Cristo. Con questo ricordo sacramentale il passato diviene realtà presente. Durante la messa pensiamo specialmente alla presenza del sacrificio di Cristo, alla sua morte e resurrezione. Ma in questo mistero è racchiusa anche la nostra vita, le nostre azioni, i nostri desideri buoni. Anch’essi saranno conservati come santo “sale” della Chiesa.

 


 

IL VANGELO DI OGNI GIORNO sono le riflessioni sul Vangelo feriale tratte dall’omonimo libro di padre T. Špidlík che fin dall’inizio è stato il fulcro del Centro Aletti, offrendo il fondamento della sua riflessione teologica e ispirando il lavoro artistico portato avanti da p. Marko I. Rupnik e dal suo atelier.

Il Vangelo di ogni giorno si aggiunge al Vangelo festivo commentato da p. Marko I. Rupnik e alle Briciole di Parola di Fra Roberto Pasolini.

Il libro è disponibile sul sito LIPA.

 

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